Il progetto “Invecchiando si impara” si attua nel comprensorio territoriale costituito dai 19 comuni aderenti in parte all’Ambito di Seriate e in parte all’Ambito di Grumello del Monte.

Il territorio degli Ambiti territoriali di Seriate e Grumello del Monte si colloca nella fascia sud-est della provincia di Bergamo a ridosso del comune capoluogo protendendosi verso la zona pedemontana ad est. Questo territorio rappresenta una realtà socioeconomica, urbanistica e demografica complessa e diversificata, attraversata da un vivace processo di evoluzione
e crescita che sta cambiando la configurazione sociale del territorio.

Costituito da 19 Comuni (11 dell’Ambito di Seriate e 8 dell’Ambito di Grumello del Monte), il territorio ha una popolazione oggi di poco superiore a 123 mila abitanti.

AMBITO DI SERIATE

L’Ambito territoriale di Seriate si colloca nella fascia est della provincia di Bergamo a ridosso del comune capoluogo. Costituito da 11 Comuni (Albano Sant’Alessandro, Bagnatica, Brusaporto, Cavernago, Costa di Mezzate, Grassobbio, Montello, Pedrengo, Scanzorosciate, Seriate, Torre de’ Roveri) che si configurano in modo molto diverso tra loro per dimensioni e caratteristiche (dai 25.276 abitanti di Seriate ai 2.416 abitanti di Torre de’ Roveri – tab. 1), rappresenta una realtà socio economica, urbanistica e demografica complessa e diversificata, con una popolazione in costante crescita demografica e un territorio denso di insediamenti produttivi.

Appoggiandosi all’hinterland di Bergamo, il territorio è ben fornito di infrastrutture (linea ferroviaria, aeroporto, autostrada), ampiamente collegato alla rete viaria stradale e autostradale, dotato di discreta accessibilità al trasporto pubblico che lo rende attraente anche come area residenziale.

Il territorio, non particolarmente ampio, si conferma densamente abitato con una densità demografica pari a 1.130,9 abitanti/Kmq.

IL PRESIDENTE: GABRIELE CORTESI

Sono Gabriele Cortesi, Presidente dell’Assemblea dei Sindaci dell’Ambito di Seriate. Rafforzare la dimensione di comunità è una delle priorità delle nostre amministrazioni locali. Ciò che consente di vivere bene nelle nostre città non sono solo le risorse economiche e i servizi che concorrono alla produzione del nostro welfare, ma anche e soprattutto le attività di cura e di educazione, i flussi relazionali ed affettivi che vengono garantiti dalla famiglia; la solidarietà diffusa sul territorio, il buon vicinato, la presenza capillare del volontariato. Il progetto Invecchiando s’impara può aiutarci a contrastare la frammentazione sociale, la solitudine, l’isolamento e lo scoraggiamento delle persone anziane e valorizzarne a pieno le risorse, la dignità e la salute. Valorizzare la dimensione comunitaria delle relazioni attiva senso di appartenenza, di responsabilità e di solidarietà fra cittadini.  Mi piace pensare anche alla promozione di un’idea di invecchiamento non come periodo residuo e gravato di fatiche, bensì come un’epoca della vita  da godere nella sua interezza. Per questo il nostro progetto vuole anche promuovere una nuova cultura della vecchiaia e una politica sociale integrata che permettano alle persone che invecchiano di riconoscere, abitare e vivere bene ed attivamente la terza età.

 

Guarda la videointervista a Gabriele Cortesi

I COMUNI DELL’AMBITO DI SERIATE


Lunedì 27 novembre 2017 si è svolto il convegno “L’anziano. Protagonista della rete” – leggi l’articolo

 


 

Dal 26/3 al 14/4 il Comune di Bagnatica ospita il progetto con l’allestimento della mostra fotografica e l’organizzazione di una serie di eventi legati al tema dell’invecchiamento attivo.


Il nostro progetto di welfare di comunità sbarca a Pedrengo. Dal 1° al 17 marzo sarà possibile visitare la mostra fotografica “Vecchio a chi? del fotografo Andrea Donadoni, che racconta le storie dei cittadini over 65 del territorio e l’idea del progetto degli Ambiti di Seriate e Grumello del Monte sull’invecchiamento positivo.

Sabato 3 marzo alle 10, si terrà l’inaugurazione della mostra allestita negli spazi del Municipio di piazza Elena Frizzoni 1. Interverranno Gabriele Cortesi, Presidente dell’Assemblea dei Sindaci dell’Ambito di Seriate, il Sindaco di Pedrengo, Gabriele Gabbiadini, gli assessori Evelina Mologni e Giacomo Tomaselli, il dirigente scolastico dell’IC “Alda Merini” Luigi Airoldi con gli studenti della scuola secondaria di primo grado “Francesco Nullo” di Pedrengo, che hanno realizzato alcuni pannelli espositivi a contorno della mostra per raccontare il processo d’invecchiamento dal loro punto di vista.

La mostra, ad ingresso gratuito, è aperta lunedì e mercoledì, 8.45-12.45 e 16.00-18.00, martedì, giovedì e venerdì, 8.45-12.45 e sabato, 9.00-12.00.

L’iniziativa s’inserisce nell’azione di promozione di stili di vita sani e della cultura dell’invecchiamento positivo del progetto finanziato da Fondazione Cariplo. «In questa mostra abbiamo chiesto ai nostri anziani di raccontarci le loro storie, difficoltà, successi – spiega l’assessore Mologni -. Con il progetto proviamo a dare delle risposte concrete sull’invecchiamento attivo nelle nostre comunità».


Leggi l’intervista a Federica Rosati, Assessore al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Scanzorosciate.

 

AMBITO DI GRUMELLO DEL MONTE

L’Ambito territoriale di Grumello del Monte è composto da otto comuni (Bolgare, Calcinate, Castelli Calepio, Chiuduno, Grumello del Monte, Mornico al Serio, Palosco e Telgate) collocati a sud est della provincia di Bergamo; al 31.12.2010 contava 48.358 abitanti (per un totale di 18.202 famiglie), con una densità demografica di 644,43 abitanti per km quadrato, superiore a quella media provinciale (403,52 ab/kmq)

In tutti i comuni dell’Ambito l’incidenza percentuale della presenza straniera è superiore alla media provinciale: si parte dall’11,20 % del comune di Palosco per arrivare al 25,31 % del comune di Telgate. Fonte di attrazione delle persone immigrate, nonostante il periodo attuale di crisi, è sicuramente la significativa realtà produttiva presente complessivamente nel nostro Ambito.

Il basso indice di vecchiaia e di carico sociale e allo stesso tempo il buon indice di lavoro e di popolazione attiva confermano come elemento centrale del territorio, la presenza di una popolazione più giovane delle medie provinciali, regionali e nazionali.

IL PRESIDENTE: STEFANO LOCATELLI

Sono Stefano Locatelli, Presidente dell’Ambito territoriale di Grumello del Monte. Invecchiando s’impara  consente ai nostri comuni di avvicinare i cittadini che, per motivi diversi, pensano in anticipo al proprio futuro o che sono impegnati, nel presente, nella cura di un proprio familiare. Unire prevenzione e sostegno di fronte ai problemi che la vita ci può riservare credo sia l’atteggiamento giusto da avere e che il progetto ci garantisce con le sue molteplici azioni. Sono convinto che quanto sperimenteremo nei prossimi due anni ci consentirà di mettere a regime una politica attenta a quanto le persone si aspettano da chi le amministra.

I COMUNI DELL’AMBITO DI GRUMELLO DEL MONTE


Ha preso il via il 10 febbraio alla settimana che ha visto protagonisti gli anziani del Comune di Castelli Calepio all’interno del progetto “Invecchiando s’impara”. Si è parlato di salute, alimentazione, arte e cultura. Paure, ansie  ma anche fiducia nel paese e nel futuro.  Dall’inaugurazione della mostra fotografica del progetto a incontri e dibattiti sui temi dell’alimentazione per uno stile di vita sano, delle questioni legate a successioni e testamento, fino a un incontro di approfondimento “Aspettando Raffaello Sanzio”, in collaborazione con l’associazione culturale Italia Racconta

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I PARTNER DEL PROGETTO

Costituita da Regione Lombardia con la legge regionale 23 del 2015, si artico in due settori aziendali rispettivamente definiti rete territoriale e polo ospedaliero. ll naturale bacino si estende dalla periferia sud-est di Bergamo a tutto il bacino dei laghi e delle valli bergamasche, che comprende 94 Comuni, con una popolazione complessiva di 386.865 abitanti (dato ISTAT al 1.1.2014 ) sui circa 1.100.000 della bergamasca .

L’area di riferimento individuata comprenda come estensione territoriale quasi il 50% della Provincia di Bergamo, mentre la popolazione complessiva è pari al 35% del totale.

L’Azienda opera in un ambito sia geografico che demografico molto diversificato, che va dalla cintura metropolitana, con una ricca zona industriale e una vasta area agricola, all’area dei laghi, caratterizzata da forte stagionalità turistica, fino all’alta montagna, con le sue difficoltà di accesso.

È un’impresa di comunità in quanto ridefinisce continuamente con la comunità stessa un patto, un’alleanza volta alla costruzione del bene comune. Fondata nel 2001 a Pedrengo, dal 2014 ha unito le forze con altre due realtà cooperative e ora si avvale di operatori qualificati che lavorano in strutture dislocate in provincia di Bergamo. Oggi è una cooperativa sociale di tipo A e B e conta più di 240 dipendenti. Si occupa di cura della persona e delle sue possibili fragilità. Ha costruito negli anni e tutt’oggi continua nella definizione, di una filiera di servizi educativi e assistenziali che tengano conto della globalità della persona e non del singolo bisogno che essa esprime.

La Cooperativa Sociale PAESE è una società cooperativa a responsabilità limitata (Scrl) e un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus). La PAESE nasce a Entratico (BG) nel luglio 1993 come Cooperativa Sociale di tipo A con l’obiettivo di avviare una serie di servizi rivolti ad anziani, minori, famiglie e persone portatrici di handicap per il bacino d’utenza della Val Cavallina.

La Cooperativa gestisce Servizi socio-sanitari ed Educativi avvalendosi dell’attività dei soci Cooperatori, di lavoratori dipendenti non soci e anche di collaboratori professionali non soci. Collabora inoltre fattivamente con diversi Enti locali per migliorare l’efficacia degli interventi e promuovere percorsi di integrazione sociale strutturati e complessi.

La Cooperativa Universiis, organizzazione non lucrativa di utilità sociale, nasce a Udine nel 1993.

La nascita e lo sviluppo della cooperativa trovano ragione d’essere nella volontà, espressione di un sentire e di un impegno condiviso, di progettare e condurre con partecipazione nuove modalità d’intervento sociale, che rispondano in modo concreto alle esigenze della comunità. Saper ascoltare e prevenire il disagio sociale, offrire servizi adeguati ed efficaci, perseguire sempre e comunque il miglioramento e la promozione delle condizioni di vita: questi sono i nostri propositi, che si traducono operativamente nell’intento di avvicinare il più possibile, nella qualità e nel rispetto della persona, le nostre risposte ai bisogni degli utenti.

L’attività della Cooperativa Universiis è suddivisa in tre aree:

Area Anziani – Servizi di assistenza sanitaria ed ausiliaria a favore di persone anziane presso strutture residenziali e a domicilio.

Area Minori – Servizi rivolti a bambini ed adolescenti nei casi di disagio e di disabilità e sostegno alle famiglie in difficoltà nello svolgimento del ruolo genitoriale

Area Handicap – Servizi rivolti ai portatori di handicap presso centri socio riabilitativi ed educativi (CSRE), comunità residenziali, istituti scolastici e a domicilio.

La Fondazione della Comunità Bergamasca è una istituzione di diritto privato nata nel 2000 su iniziativa di Fondazione Cariplo, costituita col preciso intento di essere sempre più vicina alle specifiche esigenze territoriali.

Il suo obiettivo è migliorare la qualità della vita di quanti vivono ed operano nella provincia di Bergamo: appartiene all’intera comunità ed è indipendente da ogni interesse particolare, anche da quello dei fondatori, dei donatori, dei beneficiari e di ogni altro ente pubblico o privato.

Il nostro scopo è finanziare progetti di area socio-sanitaria, culturale e ambientale ed altre finalità volte a migliorare la qualità della vita della comunità Bergamasca.

Le nostre erogazioni avvengono principalmente tramite la pubblicazione di bandi; alla valutazione dei progetti prendono parte gratuitamente consiglieri della Fondazione, membri esterni e membri dello staff.

L’ «Ospedale del Boldesico» è stato fondato dal sacerdote Don Luigi Belotti il 1° maggio 1811; inizialmente l’Istituto svolse l’attività di ospedale vero e proprio e solo in un secondo momento si caratterizzò come struttura dedita all’assistenza dell’anziano. L’Ospedale del Boldesico ebbe, quindi, le sue origini nella casa stessa di Don Luigi Belotti (l’attuale villa settecentesca posta a nord della R.S.A.) e lì rimase per circa 150 anni.

Un primo nuovo edificio (la Casa di Riposo) venne realizzato nel 1964, per una capienza complessiva di circa 40-50 ospiti. L’immobile in cui ha sede l’attuale R.S.A. è stato invece realizzato, ex novo ma sul terreno della precedente Casa di Riposo, nella seconda metà degli anni ’90; l’avvio dell’attività presso la nuova struttura è avvenuto il 7 dicembre 1999: inizialmente con i 40 ospiti già presenti e poi, nel mese di febbraio del 2000, con l’apertura del terzo nucleo che ha portato la capienza complessiva della R.S.A. agli attuali 60 posti letto, a cui successivamente si sono aggiunti 6 posti letto per i ricoveri temporanei di sollievo.

Oggi la Residenza Sanitario Assistenziale (R.S.A.) “Madonna del Boldesico”, in conformità alla disciplina regionale vigente in materia, è una «struttura protetta», vale a dire una residenza collettiva che fornisce agli anziani ospiti, in condizioni di non autosufficienza, interventi di protezione assistenziale e abitativa, nonché adeguati interventi sanitari e riabilitativi.

I REFERENTI

Sono Stefano Rinaldi, Direttore dell’Ambito di Seriate e responsabile  e coordinatore generale del progetto Invecchiando s’impara.

Credo molto in questo modo nuovo di affrontare il tema dei servizi al territorio, che coinvolge direttamente i cittadini e li chiama ad un dialogo con le istituzioni diretto, schietto, aperto su entrambi i fronti. Ed in cambio chiede a tutti noi di tornare a vivere la comunità come il luogo privilegiato che prende in carica i problemi e cerca le soluzioni. Soluzioni che non sono quindi rimesse agli uffici pubblici e agli operatori specializzati ma che prevedono l’attivazione delle persone che vivono sul territorio (volontari, operatori, singoli cittadini, famiglie). Ed il fatto che il tema principale del progetto sia l’invecchiamento, che ci riguarda tutti senza distinzione, rende ancora più interessante questa sfida. Come responsabile di progetto il mio compito e il mio obiettivo saranno quelli di garantire la realizzazione di ogni azione nei tempi previsti e nel rispetto dei budget.

s.rinaldi@invecchiandosimpara.it

Mi chiamo Danilo Bertocchi, ho 45 anni, ho una formazione da educatore professionale e faccio parte della cooperativa Namastè sin dalla sua nascita. In cooperativa mi occupo di sanità e di agricoltura sociale, oltre ad esserne vice-presidente.
In Invecchiando s’impara il mio compito è quello di governare le azioni di fund raising (termine tecnico che indica sia la raccolta di fondi che l’ingaggio di volontari a supporto del progetto). La sfida che abbiamo davanti è quella di convincere le persone e le aziende del territorio a a donare i propri soldi / tempo alla costruzione di un sistema di welfare comunitario che sostenga e curi gli anziani dei nostri paesi. Nel concreto dobbiamo raccogliere in 3 anni 160.000 mila euro e ingaggiare almeno 85 persone/volontari in varie modalità.

d.bertocchi@invecchiandosimpara.it

Sono Gianantonio Farinotti, Responsabile dell’Ufficio di Piano dell’Ambito territoriale di Grumello del Monte. Sono il coordinatore  dell’Azione 3 del progetto; questo mi consente, ‘in presa diretta’, di aggiornare ed innovare il modello con il quale pensare alle politiche per la domiciliarità e di tradurre concretamente interventi che rendano un po’ più agevole la situazione delle  persone che, nel nostro territorio, incontrano la fatica legata all’accudimento dei propri congiunti che vivono una qualche forma di non autosufficienza. Con Invecchiando s’impara sto toccando con mano l’importanza della progettazione quale forma evoluta per ‘inventare il possibile’.

g.farinotti@invecchiandosimpara.it

Agnese Graticola. Libera professionista, mamma e volontaria. Dopo aver lavorato per alcuni anni in ambito aziendale, dal 2007 sono consulente e formatrice per diverse associazioni del territorio provinciale sui temi della progettazione, raccolta fondi, sviluppo di servizi e consulente alla progettazione per il Centro Servizi Volontariato di Bergamo. In particolare, negli ultimi anni ho accompagnato processi di sviluppo di comunità e in questo progetto sono la coordinatrice della macro-azione “Prevenzione, invecchiamento attivo e consapevolezza”.

Come coordinatrice dell’azione “Prevenzione, invecchiamento attivo e consapevolezza” sarà mia priorità mettere al centro le persone, le esperienze e le competenze già presenti nel territorio, affinché si creino collaborazioni e si generino legami che aiutino ad affrontare l’età anziana all’interno della comunità.

a.graticola@invecchiandosimpara.it